Maduro negli USA: pollici alzati e sorrisi tra sospetti di messinscena
Maduro negli USA mostra sorrisi e pollici alzati in custodia federale: gesti che sollevano sospetti di messinscena e indeboliscono la sua immagine di leader rivoluzionario.
04 gennaio 2026, di Mostafa Milani Amin
Maduro, negli Stati Uniti e in custodia federale, sorride e mostra entrambi i pollici alzati “all’americana”. Gestualità che indebolisce la sua immagine di leader rivoluzionario e fa sospettare che la cattura sia stata una messinscena studiata per ingannare il mondo e il suo popolo.
Le immagini verificate mostrano Nicolás Maduro negli Stati Uniti, già catturato e in custodia federale, circondato da agenti statunitensi. In queste foto, sorride e mostra entrambi i pollici alzati “all’americana”, quasi a dire “missione compiuta”, con leggerezza e apparente sicurezza.
Da un punto di vista politico e simbolico, questo gesto è clamoroso. Oggi Maduro dovrebbe incarnare serietà, fermezza e rivoluzione, diventare il catalizzatore di dignità nazionale e incitare il suo popolo alla resistenza. Invece, sorrisi e pollici alzati trasmettono complicità e acquiescenza, indebolendo il suo ruolo e scoraggiando chi dovrebbe seguirlo.
Dal punto di vista psicologico, il pollice alzato è un simbolo universale di approvazione e controllo. Applicato in custodia federale, diventa un messaggio paradossale: normalità apparente e vittoria simbolica, mentre la realtà è una cattura completa.
Il contrasto con la reale capacità di resistenza del regime è evidente. Maduro e il suo apparato conoscevano l’imminente operazione e possedevano mezzi per reagire, ma non l’hanno fatto. L’assenza di reazione, combinata con gesti simbolici, lascia spazio a un sospetto inquietante: la cattura stessa potrebbe essere stata concertata, studiata per tutelare il regime e la sua posizione, mentre la narrativa ufficiale favorisce gli Stati Uniti.
Il tradimento qui è anche simbolico: il leader che dovrebbe incarnare forza e speranza diventa attore di una rappresentazione teatrale, indebolendo moralmente chi dovrebbe guidare. In confronto, la fuga di Assad appare più dignitosa, perché non ha costruito sceneggiate pubbliche che ingannano e scoraggiano il proprio popolo.
E mentre Maduro sorride e alza i pollici, resta una domanda inevitabile e inquietante: non è che tutto sia stato studiato come uno spettacolo, dove ogni gesto serve a ingannare il mondo e il suo stesso popolo?
Mostafa Milani Amin